Devitalizzazione di un dente? Come il dentista salva il tuo dente

Cos’è la devitalizzazione di un dente? Fa male? È proprio necessaria?

L’innumerovole quantità di informazioni presente in rete è spesso fonte di dubbi e perplessità per il paziente curioso che va a informarsi prima di intraprendere una terapia, ma la cattiva interpretazione e la scelta di fonti poco attendibili e scientificamente non accreditate può fuorviare il paziente verso la scelta più rischiosa, il mancato trattamento.

Cosa succede al nervo del dente?

Il dente è un organo complesso che la natura ha dotato di recettori, “sensori” naturali che sono deputati a proteggerlo. Il dente è infatti innervato sia all’interno che all’esterno da differenti terminazioni nervose. All’interno del dente è presente la polpa dentaria innervata affinché in caso di rottura del dente o carie l’organismo abbia un segnale che indichi il problema e limiti la masticazione sul dente malato. Il dente è poi innervato da tutte le aree esterne e limitrofe dal tessuto di sostegno del dente. La devitalizzazione interessa solo l’innervazione interna, il dente rimane infatti vivo e sensibile. Questo permetterà al paziente ad esempio di sentire eventuale cibo duro e modulare la forza di masticazione.

 

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devitalizzazione _ la polpa dentaria di un molare evidenziata in questa ricostruzione 3d

Cosa è la devitalizzazione? Quando si rende necessaria?

Le attuali tecniche conservative hanno limitato al minimo le indicazioni alla terapia endodontica, che risulta però necessaria in alcuni casi per salvare il tessuto di dente sano e scongiurare l’estrazione del dente e la successiva soluzione protesica.

La devitalizzazione è però necessaria quando ad esempio la carie dentale è cosi destruente che crea una comunicazione con la polpa dentaria (il nervo) con l’ingresso dei batteri che a questo punto sono liberi anche di andare in circolo e creare infezioni piu o meno gravi.

Il dolore spesso non è presente nonostante l’ingresso dei batteri per l’instaurarsi di un tipo di infiammazione cronica ma che può riacutizzarsi nel tempo. Inoltre spesso la carie è così grave che ha distrutto molta parte di dente e l’infiammazione, che normalmente crea gonfiore ha uno sfogo che non permette alla polpa di avere un aumento di pressione tale all’interno del dente da creare dolore. Altra evenienza è la necrosi del nervo infetto per il danno batterico frequentemente totalmente asintomatica.

 

La devitalizzazione non è altro che l’asportazione del materiale pulpare necrotico o infetto e la scrupolosa detersione dei canali contenuti nelle radici del dente entro cui scorrono le diramazioni del nervo; queste operazioni vanno effettuate per tutta la lunghezza del dente senza trascurare spazi vuoti che a lungo termine possono creare problemi. I canali correttamente preparati e detersi con l’ausilio di strumentazioni diagnostiche e terapeutiche sofisticate vengono poi otturati con materiali altamente biocompatibili.

Durante queste fasi una profonda anestesia locale permetterà lo svolgimento della seduta in modo totalmente indolore.

Potranno essere necessarie delle radiografie endorali di ultima generazione a bassissimo dosaggio di radiazioni per controllo durante lo svolgimento della seduta. La diga di gomma, foglio di lattice che si inserisce attorno al dente inoltre permetterà l’isolamento del dente dal resto della bocca e i disinfettanti utilizzati all’interno del dente saranno liberi di agire senza rischio di ingestioni accidentali e si assicurerà una seduta piu confortevole possibile.

 

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devitalizzazione di incisivi centrali inferiori con lesione, controllo a 3 mesi. Caso del dr. Caschetto

 

Non è meglio sostituire il dente con un impianto?

L’aspettativa di vita media si è allungata parecchio e la tendenza attuale dell’odontoiatria moderna è quella di percorrere tutte le strade conservative prima di procedere alle protesi. In questo modo si allunga la vita del dente per rimandare più possibile l’estrazione del dente. È ovviamente auspicabile, nella ricerca di una maggiore predicibilità di risultati un approccio specialistico della endodonzia, con una ricerca dell’eccellenza attraverso cura dei dettagli e precisione, che si ottengono con la giusta competenza e formazione e dedizione durante la seduta che si prolunga un po nel tempo per assicurare anni di vita in piu al dente.

 

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devitalizzazione di un molare superiore, con le nuove tecnologie si ottengono risultati eccellenti di otturazione canalare anche in canali stretti e curvi