Sbiancamento dentale: Funziona? Quanto dura? Ne diverrò schiavo ?

Tra tutti i trattamenti dentali, di sicuro lo sbiancamento dentale è quello che crea più dubbi, spesso anche tra gli odontoiatri oltre che tra i pazienti.

Bistrattato, confuso e spesso fonte di perplessità, lo sbiancamento dentale invece è un trattamento sicuro, affidabile e predicibile se utilizzato secondo le indicazioni e secondo le nuove tecniche con i moderni prodotti.

Spesso uno smacchiamento con spruzzo di bicarbonato o spazzolini con paste lucidanti normalmente impiegati al termine dell’ablazione del tartaro si trovano commercializzati online insieme a coupon come sbiancamenti.

Le pubblicità pullulano di penne magiche o dentifrici dai sedicenti poteri straordinari e immediati o metodologie più o meno fantasiose per il fai da te.

Lo stato dell’arte dello sbiancamento dentale è invece legato a ottimi prodotti che sono esclusivo appannaggio dell’odontoiatra abilitato che è in grado di fare diagnosi e proporre il giusto prodotto alle concentrazioni adeguate a ottenere il risultato.

sbiancamento

Lo sbiancamento è una procedura sicura e efficace

Lo sbiancamento dentale dei denti non devitalizzati può essere suddiviso in due categorie, in-office bleaching, e home bleaching.

Il primo è a alte concentrazioni di prodotto sbiancante il cui risultato si ottiene in un’unica seduta e il trattamento viene svolto alla poltrona odontoiatrica.

Il gel può essere autoattivante o può essere attivato da lampade dedicate.

I nuovi materiali sono molto migliorati e sono a ph neutro, caratteristica che diminuisce la possibilità di danneggiare lo smalto del dente, aumentare la sensibilità dentinale  e soprattutto ne prolungano l’effetto nel tempo.

Con le giuste attenzioni igieniche infatti l’effetto bianco naturale dura a lungo e i pazienti sono contenti della nuova luminosità del sorriso per anni.

Indicazione a questo tipo di sbiancamento sono i casi in cui il tipo di sbiancamento non deve essere uguale su tutti i denti perché le discolorazioni non sono omogenee.

Altra tipologia è l’home bleaching in cui il paziente diventa responsabile del trattamento. Vengono costruite delle mascherine su misura delle arcate dentarie con dei serbatoi in cui il paziente inserisce il prodotto da tenere a contatto per circa otto ore al giorno per 15/20 giorni, a seconda del tempo necessario a ottenere il goal previsto.

Si riescono a ottenere numerosi spostamenti del colore della gradazioni di grigio del dente che vengono misurati e documentati prima e dopo il trattamento tramite fotografie.

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sbiancamento: con una sola seduta in office si perdono diverse gradazioni della scala dei grigi

Un altro tipo di sbiancamento è quello dei denti devitalizzati, che spesso subiscono discolorazioni per errate tecniche endodontiche e lo sbiancamento interessa il singolo dente discromico.

Tutti i tipi di sbiancamento elencati sono inoltre spesso consigliati in associazione a terapie restaurative che coinvolgono l’area estetica, sia per ottenere una migliore integrazione del restauro nel sorriso sia perchè successivamente a interventi odontoiatrici nel gruppo frontale è sconsigliato fare lo sbiancamento poiche i materiali non subiscono lo stesso processo sbiancante dello smalto e risulterebbero piu visibili.

Purtroppo il paziente esigente e curioso spesso è fuorviato da informazioni scorrette o incomplete lette magari sul web su siti non specializzati o dettate da interessi commerciali.

Sarebbe auspicabile invece un confronto con l’odontoiatra di fiducia anche per interpretare insieme i materiali editi per i pazienti dalle società scientifiche e per conoscere quali possano essere i risultati ottenibili, prevedibili dopo attenta diagnosi dello specialista.