CHE COS’È L’ORTODONZIA?

L’ortodonzia è la specialità medica che si dedica allo studio e alla terapia delle anomalie di sviluppo e di posizionamento della dentatura, delle ossa della faccia e della muscolatura annessa. Ha pertanto l’obiettivo di ottenere un’occlusione ideale in un viso armonico infatti gli obiettivi fondamentali che l’ortodontista si propone di raggiungere non si limitano solo al corretto allineamento dei denti, ma anche al raggiungimento di un’armoniosa estetica del viso, di una funzione masticatoria efficiente e di un migliore stato di salute dei denti e dei loro tessuti di sostegno.

Per occlusione ideale si intende la migliore intercuspidazione (relazione) possibile tra i denti dell’arcata inferiore alloggiati nella mandibola e quelli dell’arcata superiore che si trovano nell’osso mascellare, in modo da consentire una corretta funzione masticatoria, fonatoria ed estetica. Definiamo invece come malocclusione il complesso delle alterazioni scheletriche, muscolari e dentarie che non garantiscono il buon funzionamento dell’apparato stomatognatico.

COME L’ORTODONTISTA VEDE LA TUA BOCCA (E IL TUO VOLTO)?

La visita ortodontica non si limita a valutare la bocca e la posizione dei denti, ma svolge un’analisi approfondita del viso, della muscolatura, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei denti.
Un allineamento non corretto dei denti è spesso lo specchio di una disarmonia delle ossa facciali (mascellare superiore e mandibola) a cui sono annessi i denti delle arcate superiore e inferiore, che si sviluppano durante la crescita seguendo ritmi e direzioni non appropriati.

ESISTE UN RAPPORTO TRA CRESCITA DELLE OSSA DEL VOLTO ED OCCLUSIONE DENTALE?

 Siamo in presenza di armonia di sviluppo, il profilo è regolare e rettilineo.

Il mascellare cresce più velocemente della mandibola che spesso rimane indietro, più corta e ruotata posteriormente. Il profilo facciale è tendenzialmente convesso.

Il mascellare superiore non si sviluppa verso l’avanti in maniera proporzionale allo sviluppo della mandibola che risulta più lunga con il mento sporgente. Il profilo facciale è generalmente concavo.

COME SI COMPORTANO LE ARCATE DENTARIE NEI DIVERSI TIPI DI SVILUPPO SCHELETRICO?

Quando il profilo è armonico e regolare (classe I) possono esistere posizioni dentarie non corrette dovute spesso a mancanza di spazio per l’allineamento di tutti i denti. I denti permanenti possono non trovare il miglior alloggiamento lungo le arcate dentarie, causando affollamento e producendo un’occlusione irregolare.

Nei casi di profilo convesso (classe II) spesso le arcate dentarie non sono congruenti fra di loro. I denti dell’arcata superiore sono posizionati più in avanti e gli incisivi superiori non contattano gli antagonisti inferiori. La posizione troppo avanzata degli incisivi superiori con il tipico aspetto da “coniglietto” richiama l’attenzione dei genitori.

Nei casi di profilo concavo (classe III) l’arcata dentaria superiore risulta più arretrata rispetto all’arcata antagonista . Il mancato supporto dentario anteriore condiziona il profilo del labbro superiore che appare più assottigliato e arretrato.

 

QUALI SONO I BENEFICI DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO PRECOCE IN ETÀ COMPRESA FRA 5 E 8 ANNI?

In tutti quei pazienti nei quali si è stabilita una reale indicazione, una terapia ortodontica precoce offre molte opportunità:

  • Guidare la crescita dell’osso mascellare soprattutto nei casi di profilo concavo (III classe scheletrica).
  • Ampliare il palato nei casi di morso inverso (crociato) anteriore e/o posteriore, mono o bilaterale.
  • Correggere l’eccessiva protrusione degli incisivi superiori e ridurre così il rischio di trauma degli elementi stessi, perché se sono correttamente allineati sono anche più protetti dal labbro superiore.
  • Ridurre o eliminare problemi legati ad abitudini viziate (succhiamento del dito, interposizione labiale, deglutizione atipica e spinta linguale), respirazione orale o mista, fonazione non corretta con difficoltà a pronunciare alcune consonanti o fonemi.
  • Favorire una corretta eruzione dei denti permanenti.

 

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO DURANTE LA FASE DI CRESCITA PRE-PUBERALE, TRA I 9 E I 13 ANNI?

Se il bambino ha una crescita scheletrica regolare ed armonica l’attenzione verrà rivolta alla permuta: si valuta lo spazio disponibile per i denti permanenti lungo le arcate e si pianificano gli eventuali interventi per guidarne il percorso eruttivo.

Terminata la permuta dentaria si valuta la necessità di una fase di allineamento e correzione dei rapporti per consolidare l’occlusione. Alcune malocclusioni dipendono invece da una crescita disarmonica delle ossa del volto e traggono il massimo beneficio da un trattamento durante il periodo di maggior crecita , fra i 9 e i 13 anni.
Durante questa fase il bambino sviluppa appieno le sue potenzialità di crescita scheletrica (6-10 cm all’anno), infatti l’organismo in questo momento vive il picco di crescita e la componente genetica si manifesta determinando le caratteristiche individuali. Durante questo periodo si assiste frequentemente ad una crescita rallentata o con una direzione non corretta della mascella o della mandibola, che perdono il contatto e la progressione comune portando all’instaurarsi di una mal occlusione.

QUALI APPARECCHIATURE UTILIZZA L’ORTODONTISTA PER CORREGGERE I PROBLEMI DI CRESCITA OSSEA?

L’ortopedia dento-facciale si avvale di apparecchiature mobili o fisse che modulano la crescita ossea, esprimendo il maggior effetto terapeutico se utilizzate durante il picco della crescita, e possono migliorare i rapporti scheletrici riportando il bambino entro schemi di crescita più armonici. I dispositi ortopedici più utilizzati sono:

  • Gli espansori palatali fissi o rimovibili.
  • Le trazioni extraorali.
  • Gli attivatori e la apparecchiature funzionali.

E QUALI APPARECCHIATURE PER MUOVERE I DENTI?

Il trattamento ortodontico si avvale di apparecchiature fisse, ossia attaccate direttamente sulla superficie dei denti. L’apparecchiatura per la terapia ortodontica fissa è utilizzabile durante la crescita e in età adulta ed è un sistema di attacchi e di fili applicati direttamente sui denti al fine di spostarli verso direzioni prestabilite al fine di ottenere molteplici risultati: una corretta relazione tra l’arcata superiore e l’arcata inferiore, una buona funzionalità ed una gradevole estetica. Terminata la fase attiva del trattamento con la rimozione dell’apparecchiatura fissa, viene applicato un dispositivo di contenzione che ha lo scopo di stabilizzare i denti nella nuova posizione, dando tempo ai tessuti di sostegno del dente – il legamento parodontale, l’osso alveolare, i tessuti muscolari – di adattarsi al cambiamento e di stabilizzare l’occlusione in modo permanente.

PERCHÈ A VOLTE È NECESSARIO ELIMINARE DENTI SANI?

I denti si allineano lungo le arcate e si assestano in funzione dello spazio che hanno a disposizione ma talvolta la lunghezza dell’arcata non è sufficiente ad ospitare tutti i denti. Solitamente gli ultimi denti che erompono non riescono ad allinearsi correttamente e si dispongono dove trovano minore resistenza: tipici sono i canini che erompono alti ed esterni.
Se si vogliono allineare i denti nelle arcate ripristinando una buona occlusione ed una espansione dell’arcata non è possibile, l’ortodontista consiglia l’estrazione di elementi dentari che spesso sono perfettamente sani.